Note di Gli amici di Sant’Uldarico
Ξ febbraio 28th, 2010 | → 0 Comments | ∇ Ideologie |
Una questione complessa da illustrare.
Negli ultimi mesi anche in Provincia di Parma si sta molto parlando dell’opzione RIFIUTI ZERO. La spinta propulsiva al dibattito, oltre che per effetto dalla delibera adottata il 29/11/2009 dal Comune di Colorno, arriva dal Comitato Gestione Corretta Rifiuti di Parma, che da diverso tempo è impegnato nel tentativo di convincere i politici del nostro territorio a rinunciare alla costruzione dell’inceneritore, sostituendolo con una seria politica di riduzione dei rifiuti e di smaltimento attraverso la realizzazione di impianti privi di impatto di ambientale.
Secondo la Costituzione il voto è un “dovere civico”. Ma questo poteva andare bene nel 1948. Oggi è il non-voto a essere un dovere. Morale. Oggi di italiani contenti se ne trovano pochi.
Che siano di destra, di sinistra o indecisi, ormai quasi tutti sentono il fiato della crisi economica sul collo, e si lamentano sistematicamente ai quattro venti.“Paese di merda!” “Io me ne vado, qui non si può vivere”. “Siamo governati da una banda di delinquenti”.
Naturalmente lo sappiamo tutti che quella “banda di delinquenti” la votiamo noi, ma se qualcuno prova solo a suggerire di smettere di votarli, si sente rispondere con disdegno che “tanto non cambia nulla”.
Il problema è tutto qui.
Cinismo, pigrizia mentale e pochezza morale concorrono ad una situazione paradossale che si potrebbe sintetizzare in questo modo: mi faccio del male da solo, ma non ho alternative, e quindi continuo a farmelo. Apparentemente, la cosa può sembrare vera: anche se uno non vota lo fanno tutti gli altri, e quindi il problema rimane. Un pò come agli incroci cittadini, che nell’ora di punta tutti occupano disordinatamente, pur di arrivare a casa “prima dell’altro”, invece di rispettare il semaforo. Se lo facessero tutti – dice ciascuno – io sarei il primo a rispettare il semaforo. Se invece lo fai da solo, non solo non serve a niente, ma ti prendi anche del cretino da quello dietro, che ti suona per farti passare a tutti i costi, nonostante il rosso. Dall’alto del suo palazzo il potente osserva soddisfatto i suoi popolani, (continua…)
L’Unione Europea bacchetta l’Italia. Questa volta a Bruxelles sono sotto la lente di ingrandimento gli incentivi Cip6 e i costi del decommissioning delle centrali nucleari italiane pre-referendum.
La cosa, tra l’altro, sarebbe anche abbastanza seria perchè, come riporta Reuters, c’è già una procedura di messa in mora avviata e notificata al nostro paese con una lettera di fine gennaio. La cosa è tecnica, ma è molto interessante perchè potrebbe avere ripercussioni assai serie sulle velleità italiane di ritorno al nucleare. Ma prima del nucleare, affrontiamo la questione Cip6.
Di Cip6 l’Europa si è occupata più volte, arrivando persino ad ascoltare quanto aveva da dire in merito Beppe grillo. Questa volta, però, la posizione è assai dura e decisa: gli incentivi Cip6 sono una distorsione, oltre che del concetto di rinnovabili, anche delle regole del mercato. (continua…)
MILANO - L’Islanda è il giardino del mondo. L’isola nordeuropea è infatti la nazione più verde del pianeta, seguita a ruota dalla Svizzera. La Svezia in quarta posizione e la Norvegia quinta confermano il primato del modello scandinavo, mentre un sorprendente Costa Rica sale sul podio in terza posizione. (continua…)
Un nuovo materiale atossico, trasparente, altamente flessibile e assolutamente ecologico è stato realizzato dalla Japan Science and Technology Agency (JST). L’Agenzia, nota per l’implementazione delle scienze e della tecnologia nel Paese del Sol Levante, ha dato una forma (gommosa!) all’acqua creando un materiale innovativo e salutato dalla rivista Nature con grande interesse. (continua…)